La Tradizione

Una festa che si tramanda nei secoli la cui origine si perde nella storia

Qualcuno la collega al patrono Sant’Antonio Abate protettore degli animali e della comunità contadina di Nusco, piccolo borgo in provincia di Avellino. Altri invece ne danno un’interpretazione profana legata alla tradizione medievale del fuoco purificatore di anime, coscienze e corpi. Una delle leggende lega i falò di Nusco alla peste scoppiata nel 1656 in Irpinia ed in tutto il Mezzogiorno e che solo nel piccolo comune avellinese produsse 1200 vittime. L’accensione dei falò, in quell’occasione servi primariamente per debellare l’epidemia ed evitare il propagarsi dell’infezione ma anche per chiedere, in extremis, l’aiuto sacro di Sant’Antonio Abate….resta il mistero.

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